Sono sette le  specie di fringuelli selvatici che erano ospiti abituali delle trappole dei cacciatori maltesi ma che dal 2019 non è possibile  più essere catturarli.

Secondo un avvocato generale presso la Corte di giustizia europea in Lussemburgo, Eleanor V. E. Sharpston, le motivazioni legate alla tradizione e alla diversità culturale di Malta in merito alla cattura di Cardellini, Verdoni e le altre specie canore, non sono una motivazione valida per l’uso di reti: purtroppo da oggi i piccoli volatili dovranno provenire dagli allevamenti, e quindi nascere in cattività non più catturati secondo una tradizione che a Malta viveva da centinaia di anni.

questo lavoro lo avevo realizzato per documentare il basso impatto delle catture sulla popolazione di uccelli in libertà ma la corte europea non ha avuto ulteriore e sufficiente documentazione in merito.

Secondo le rilevazioni della corte europea alle molte licenze concesse per la cattura di piccoli uccelli (oltre 4000), al numero delle stazioni di cattura registrate (oltre 6.400) corrispondono pochissimi controlli, che non superano il 23% dei cacciatori. Le catture registrate tramite gli anelli di riconoscimento applicati alla zampetta dell’uccellino, hanno dimostrato che i limiti di cattura imposti dalla legge sono stati superati per parecchie migliaia di esemplari.

The Committee Against Bird Slaughter (CABS) ha invitato il primo ministro Muscat ad accettare la sentenza e preparare la comunità dei cacciatori all’inevitabile stop di questa pratica. FKNK, l’associazione cacciatori, risponde invece che la decisione europea non rimuove il diritto alla deroga di Malta, e che le tradizioni maltesi devono essere preservate.

In Italia le tecniche di uccellagione con le reti sono vietate dal 1992.