“Since many years I’ve been using the camera to talk, to communicate an event or an act, filmed it technically, even if sometimes I make a technical mistake. But even if the photo is not perfect, the most important thing is that it is able to make people feel a strong emotion.

I don’t want to win prizes, I just take photos with passion, believing that time is the only real value of our life and if you want to capture it you have to be a part of the story. You enter the world of Palio di Siena on tiptoe as you enter the church, and you leave in the evening dirty, sweaty and tired, but full of joy and new experiences”.

 

“Da sempre ho cercato di usare la macchina fotografica come un mezzo per parlare, per comunicare un evento o un semplice gesto. Anche se a volte mi ritrovo davanti ad un difetto dello strumento usato o ad una mancanza al momento dello scatto, la cosa importante per me era che la foto mi soddisfacesse, che fosse ugualmente comunicativa e capace di far nascere un sentimento o una emozione, senza spettacolarizzazione, senza ricercare strane idee per cercare di fare la cosa più strana possibile o vincere chissà quale premio.

Scatto fotografie con grande passione, credendo che il tempo che ci è stato donato sia irripetibile, unico valore reale della vita, e che una fotografia in grado di catturarlo così come è solo se è perfettamente calato dentro la storia. Al Palio di Siena si entra in punta di piedi come se si entrasse in chiesa, per uscirne la sera, sudato e stanco, ma ebbro di gioia e sazio di esperienze”.