Estafeta è la vita che corre Estafeta è la corsa per inseguire o realizzare un sogno. Correre verso un infinito o camminare verso una meta. Estafeta è una staffetta dove ogni individuo aiuta l’altro che a sua volta aiuterà. Io fotografo perché è quello che voglio fare, interpreto il reale perché è quello che preferisco fare. Vorrei lasciare fuori di me il così detto “ tempo reale” i collegamenti televisivi, la mediatica consumazione dell’immagine così immediata da scadere in fretta.

Cerco di essere me stesso e con l’ingenua convinzione dell’immagine scelta, scatto, rispettoso dell’interpretativa fotografia già vista dentro di me. Vago tra la gente, respiro odori forti, accarezzo gente diversa, parlo lingue differenti, navigo cullato dalla collettiva sensazione di un oceano di gente vestita di bianco e rosso, che come in un’immensa processione camminano insieme, pupazzi e trampolieri, vecchi e bambini, uomini e bestie corrono tra vicoli stretti. Io ebbro d’amore, scatto la mia sensazione interpretativa, interpreto quella realtà che conosco, perché alla mia ben più vecchia eugubina tradizione assomiglia. Silenzioso accosto il mio orecchio alla loro tradizione irrealmente sopra loro volo, riprendo le mie sensazioni tramutandole in immagini.

Penso a quanto, nonostante tutto sia bello vivere tra la gente comune e sconosciuta, occhi veri, sorrisi reali, sguardi felici che coscienti hanno lasciato a casa odi e tristezze di una vita quotidiana.

Immagino le mie foto, le osservo e poi le scatto, affogo nella mia creatività certo che questa sia la mia cura, convinto che ognuno di noi è creativo a suo modo e che a suo modo dovrebbe usarla. Creatività che va fatta emergere dal quotidiano dai contorni spenti, fatto di attimi fugaci.

Credo che ognuno di noi dovrebbe tirarsi fuori dalla rete e dalla prigione così tanto da accorgersi di quante cose belle sia pronto a fare e scoprire, di quante sconosciute a lui coscienze saprebbe comunicare.

 Perché ognuno di noi è creativo più di quanto esso stesso creda di esserlo e di più di quanto noi accettiamo di riconoscere. Non sono qua per spacciare una verità. Sono qua per aprirvi il cuore e mostrarvi come i miei occhi e il mio animo hanno visto e interpretato la realtà.

Paolo Tosti